ARTICOLI
 
Luglio 2006
Analisi rotture canne durante il lancio
Ing. Massimo Zelli





Questo è uno degli interrogativi che affligge il surf casting più o meno da quando esiste questa pesca ed in maniera altrettanto permeante è uno di quelli che spesso riecheggia nel mondo del lancio tecnico.
Vi siete mai chiesti perchè la leggenda vivente Neil nonostante un accredito di anni di lanci e metri di prato guadagnati non abbia mai rotto una canna? Ed altrettanto perchè uno come Paul Kerry la cui ombra giganteggia ancora sui campi d'oltremanica abbia rotto un enormità di canne in carriera? La risposta non è banale e scontata,chi dice che le ZZIPLEX sono meglio delle DAIWA oppure che le PENN sono meglio delle DAIWA sbaglia,almeno se si riferisce alla qualità dei materiali impiegati,per quel che riguarda le azioni e le filosofie costruttive sappiamo tutti che quelle sono uniche per ogni attrezzo ed unicamente imputabili al gusto dell'ideatore della canna.
Bisogna indagare sul significato fisico del lancio e sul tipo di forze,inerzie e tensioni che vengono generate e non ultimo bisogna collocare il tutto al livello delle condizioni di sollecitazione del materiale sottoposto allo sforzo.
Senza rendere l'articolo troppo pesante cercherò di mantenere la disamina tecnica sul livello di un colloquio scherzoso, ovviamente ci proverò , quanto a riuscirci:non è mai facile parlare di comportamento meccanico dei materiali in maniera semplice.
I lanci possono essere divisi in due grandi categorie che per comodità chiameremo inerziali (pendolo) e dinamici (alias meccanici: arco piatto).
I primi sfruttano l'energia cinetica che il piombo acquisisce durante la pendolata di richiamo per il precaricamento della canna che avviene progressivamente durante la rotazione fino alla posizione di chiusura man mano che tutta l'energia cinetica del piombo si trasforma in energia potenziale elastica flessionale sul blank della canna per poi ritrasformarsi in energia cinetica traslazionale del piombo al momento in cui il lancio è finito.
I lanci dinamici invece sfruttano l'energia cinetica rotazionale per precaricare la canna e usano la stessa rotazione per generare al contempo preaccelerazione del piombo ma in nessun caso sfruttano l'inerzia generata dal piombo durante la pendolata.

Di questo vi accorgete pensando ai due lanci più esemplificativi delle categorie: il lancio di Neil che sfrutta un caricamento inerziale ha una pendolata di richiamo velocissima e molto potente,il lancio di Moeskop per esempio ha il piombo che comincia la sua traiettoria aerea di accelerazione partendo da una posizione di stallo in aria cioè quasi da fermo e con nessun tipo di energia a suo carico (che non sia la trascurabile energia potenziale del piombo che ritrova ad una certa altezza da terra) ,energia che il forte belga provvede a fornire con una rotazione fulminea che accelera parzialmente il piombo e precarica la canna.
Come possiamo vedere dopo questa breve analisi i modi di lanciare sono agli antipodi concettuali seppure ad un attenta riflessione possiamo notare come poi il risultato a cui portano è lo stesso ossia dare una parziale accelerazione al piombo e comprimere il blank affinché la forza della chiusura possa essere espletata in maniera più efficace su una struttura che ha raggiunto il suo limite elastico quindi trasmettendo in toto l'energia meccanica generata dal gesto.
La causa della rottura sulle canne da pesca si evince quindi che non va ricercata nella tipologia di lancio (meccanico /dinamico) ma nella maniera di eseguirlo.

Applicare delle forze che non siano tutte sullo stesso piano , in particolare il sommarsi di carichi inerziali di diverso tipo , porta a stati di sollecitazione che escono al di fuori della flessione retta (che è nient'altro che la somma bruta di trazione e compressione vista dal punto di vista del carbonio).
La condizione più pericolosa e la torsione :questa sfrutta negativamente le caratteristiche dei materiali compositi a fibra continua che pur essendo tra i più resistenti alla trazione semplice ed alle sue forme composte (la compressione) è molto sensibile alle forze applicate su assi che non siano quelli preferenziali delle fibre, figuriamoci nel caso delle torsione in cui le forze si compongono tutte ortogonalmente all'asse preferenziale di fatto sottoponendo le fibre stesse a delle tensioni deviatoriche che sono assimilabili al taglio.
Se il lancio non ha molta forza si potrebbe innescare un ciclo a fatica,la canna potrebbe essere integra per 100 lanci e rompersi di schianto al centounesimo senza manco averlo finito,se al contrario il lancio è violento la condizione critica può sopraggiungere istantanea e troncare la canna al primo colpo.

La torsione è generata al livello delle fibre quando la canna prende la caratteristica forma a serpente (alias snake in inglese) : questa è generata da una maniera di lanciare che comporta un errore tecnico di base : ossia anticipare la verticalizzazione della canna senza rispettare la traiettoria del piombo.

Ritornando al lancio tenendo conto ovviamente delle capacità meccaniche massimali della canna(mai eccedere il casting ed in condizioni di pesca cercare confidenza con lo strumento in maniera graduale) possiamo asserire di lanciare in sicurezza quando c'è complanarità tra la traiettoria del piombo e l'asse di flessione principale della canna ossia quando mettendo la canna su un ipotetico piano il piombo che tira in direzione opposta giace sullo stesso piano. (condizione di “lancio in piano” , piombo e cima sulla stessa path , traccia) .
Ritornando ai nostri due amichevoli miti Paul e lo zio Neil : il primo era la massima espressione della "svirgolata" mentre il secondo lanciava portandosi dietro il piombo con la facilità con cui si porta al guinzaglio un carlino facendogli compiere una traiettoria ellittica in cui canna e piombo sono sempre in linea ecco questa è la risposta alla domanda iniziale e cioè neil non ha mai rotto una canna mentre kerry le cambiava ad ogni tot di lanci come le gomme della macchina altrimenti lo lasciavano a piedi.
Pur non essendo sbagliato lo stile di Kerry ( e ci mancherebbe che mi mettessi anche a fare commenti su uno che lanciava più di duecento quando le canne erano in vetro e un filo sotto il 40 era una bestemmia) è comunque uno stile che mette sottosforzo la struttura più di altri proprio per quella fulminea invirgolata che è parte integrante e segno distintivo del suo lancio.
Ci sono poi altri motivi per cui la canna si rompe tralasciando attorcigliamenti di fili agli anelli,colpi contro scogli e chiusure nei cofani delle station wagon....

Un maniera anche piuttosto semplice di rompere una canna è il caricamento d'urto.
Una struttura che essa sia metallica o in composito ha un certo diagramma di caratterizzazione meccanica,il cui modulo di resilienza è l'area che sottende alla funzione descritta data dall'integrazione della curva di caricamento su delta x che è la deformazione percentuale.
Se il caricamento avviene gradualmente e quindi in un lasso di tempo che seppur breve è contabile,il modulo di resilienza (che è la quantità massima di energia accumulabile) corrisponde affettivamente a quanto detto sopra.
Nel caso di caricamenti d'urto il fattore tempo è determinante,infatti trattandosi di passare da una situazione di scarico totale ad una situazione di carico massimo in maniera istantanea e cioè ad una condizione di deformazione massima in tempi brevi ,il modulo di resilienza si dimezza perché la velocità di deformazione del materiale è inferiore alla velocità di caricamento.
Questo rende fragile un materiale che di per se non lo sarebbe. Un esempio: provate a spezzare un travicello di legno piegandolo tenendolo in appoggio tra due sostegni e premendo sopra con una mano appoggiandovi gradualmente il peso di tutto il corpo osserverete che questo se cederà alo farà dopo un certo tempo e applicando buona parte del vostro peso.
Ripetete l’esperimento questa volta facendo tutto più veloce, cioè poggiando le mani sul travicello e buttandovi di colpo con tutto il peso su di esso noterete come occorrerà molta meno pressione per spaccarlo.
Riapplicando quanto appena detto al nostro ambito:un lancio smooth (morbido) precarica gradualmente la canna prima della chiusura finale, che agendo su una struttura già precompressa, sortisce due effetti (ambedue positivi); maggior distanza (in quanto la piega finale della struttura elastica è più profonda che se colpissimo la canna senza precaricarla, es; lancio sopra la testa) e minor rischio di rotture dell’attrezzo in quanto il trasferimento di energia è relativamente lento ( il famoso “ io colpisco una canna già carica” di zio Neil).
Ora, immaginate un lanciatore (anche in grado di raggiungere distanze degne) che , durante la rotazione presenta costantemente piombo e cima su sue piani differenti, durante la rotazione si assiste a codesto fenomeno , chiamato dai LCers “virgola” o “cono” ; la canna è completamente dritta e pur essendo solo parzialmente compressa sul fusto , gli ultimi 60 cm di cima sono curvati in maniera spasmodica verso l’esterno dell’ipotetico ellisse compiuto dalla cima della canna che ruota e non in maniera tangenziale come dovrebbe essere in un lancio eseguito correttamente.
Nove volte su dieci, non oggi ma domani, la canna cede esattamente nel punto in quanto il LCer non carica tutta la struttura PRIMA della chiusura ma solo la parte terminale della cima.

Ritornando alle canne da pesca tengo a precisare che è impossibile che esista una persona talmente forte e rapida da caricare d'urto un intera canna da lancio tecnico (mentre con una telescopica leggera ci si riesce ahimè anche troppo bene,vedi le frequenti rotture di molte “super-tele da sc”) .....il problema sul lancio tecnico nasce proprio quando la canna non viene caricata tutta.
Se il gesto è eseguito in modo rapido e sgraziato e si perde contatto con il piombo e lo si recupera solo alla fine magari forzando la chiusura il rischio è di arrivare con la canna che non è piegata e l'unica parte che viene compressa (d'urto) è la parte più alta della cima....che può saltare se la una cima è in carbonio integrale senza percentuali di vetro che possano farsi carico dell’urto (il vetro è più resistente ai maltrattamenti).
Giova ricordare che i lanciatori-svirgolatori® hanno raggiunto le loro migliori performances con canne la cui parte terminale della vetta è in vtr tipo la celebre cima compound di casa daiwa per intenderci (più accondiscendente alle torsioni da ‘svirgolatura’)
Svirgolare è quindi un errore, un errore dettato essenzialmente dalla fisionomia del lanciatore che 9 volte su dieci è un lanciatore veloce un errore che però quando porta metri passa in secondo piano perché in quel caso entra di diritto nello “stile” del lanciatore.

Volendo vedere l'analisi delle rotture dal lato materiali tralasciando gli errori anche qui le cause sono tante.
In genere errori progettuali non si verificano su attrezzi in commercio dato che questi vengono testati a lungo prima di uscire...
Ci possono essere falle costruttive: durante il processo di polimerizazione della matrice in autoclave si può rischiare di far progredire troppo il processo e generare attrezzi più rigidi di quanto voluto ma anche più fragili.
(per questo bisognerebbe usare personale qualificato)

Se non si usa la stabilizazione della matrice in autoclave la si può fare in forni a tecnologia tradizionale oppure in camere di essiccazione ad atmosfera controllata ...in entrambe i casi il rischio di una disposizione disomogenea della matrice è basso ma potrebbe diventare elevato su processi in serie in cui si presta poco tempo e cura al singolo pezzo.
I difetti del carbonio sono più pesanti come conseguenze rispetto ad altri materiali , un materiale che lavora allo stato limite come questo non può avere imperfezioni perché il decadimento di prestazioni è verticale ed è tanto più evidente quando più sono elevate le prestazioni del black che compone...

Difetti a parte vorrei dare la mia opinione personale : ci sono persone che fanno “i metri” facendo coni e svirgolando,ce ne sono altre che hanno stili di lancio molto personali (con cui fanno discreti metri) che sollecitano troppo la canna, ce ne sono tanti che lanciano con un pendulum da manuale ma non fanno metri,ce ne sono tanti che lanciano con un buon aeroground o un buon pendulum e fanno tanti metri....
Insomma come sa chi è più esperto di me il miglior lancio è quello che una persona si cuce addosso ed è quello con cui ottiene migliori performance , da cui se uno usa un po’ di maturità s’accorge di quanto siano inutili le discussioni fatte sui confronti di stile sul campo non è la bellezza del lancio a parlare ma i metri che ne escono , se uno ha un lancio elegante e fa molti metri tanto di guadagnato ma se non ce l’ha non è un dramma.
Detto questo ci sono canne che sopportano certi lanci e ce ne sono altre che sono meglio per determinati stili e peggio per altri e addirittura possono rompersi con lanci che non sono adatti alle loro strutture (gli svirgolatori sono avvertiti).
More solito, l’intelligenza del lanciatore regna sovrana; invece spessissimo si vedono noti svirgolatori usare canne con cima integrale (carbonio non vtr) e lamentarsi per eventuali rotture.
Sarebbe come lamentarsi della rottura di una testarossa usata durante il Camel Trophy……….

Le l'energia cinetica del piombo che lascia l’orbita di lancio e si muove di moto parabolico tralasciando le componenti che si generano nella fase di caricamento è la componete di 2 fattori.
La velocità con cui la punta si muove appena prima del rilascio del filo (e quindi l'energia cinetica traslazionale del piombo) e l'energia cinetica che in quell'attimo è accumulata nella canna sottoforma di energia potenziale elastica.
Queste due componenti hanno percentuali diverse a seconda del tipo di lancio e a seconda della canna usata.

Usando una canna da arco piatto caricandola elasticamente quando questa non è fatta per quello ma per esprimere la più elevata velocità a fronte di una flessione non troppo pronunciata è possibile spaccarla.
Fare il contrario cioè usare una canna da lanci più inerziali (pendolo) in lanci molto dinamici produce solo meno metri ma niente rotture.



|
 
NEWS DI OTTOBRE




La Corvina

Album fotografico anno 2017
EBAY


DISCUSSIONI RECENTI


ANSA NEWS


MAPPA DEL SITO


Home | Il Sarago nel Surf Casting | La Tenuta al Moto Ondoso | Long Arm clippato by GCB | Pocket Beach | Tempesta Perfetta | I magnifici 5 | Coaster in Nylon occhio al taglio | Scelta della postazione | I piombi nel Surfcasting | Il Fluocarbon nel Surfcasting | Primi approcci - configurazione rotante | Sfielttatore e Filo Elastico | Night and Day | I travi da pesca | Lo Shock Leader | Scelta Attrezzatura - Citazioni 1º | Condimeteo 3 | Condimeteo 2 | Condimeteo 1 | La Mareggiata | Obbiettivo Spigola! | Pelagici da riva... | Orate nel tirreno | Questioni di piombo | Maver Elite 190 | Daiwa 6 HM | Italcanna Fireball S1 | Penn 525 xtra Mag | Century Tornado Match and Sport | Century Tornado lite | Penn serie 525 | Ami, disaminiamo... | TRIO Compact BadBass Technology | SHIMANO BIOMASTER GTX 8000 | Zaino da pesca Fisherbagstore | Manutenzione dei mulinelli | Costruiamo un lead lift | Barretta conversione 6hm | Realiz. stampi cono-piramide 2º | Il Porta finali | Realiz. stampi cono-piramide 1º | Fonderia Cataudo | Modifica zaino FisherbagStore | Lo Sparviero, snodo multifunzionale | Bait Clip | Terminale per il Serra | Costruiamo il Bait Clip | Risparmiamo sui floater! | Stopper alternativo | Recuperiamo i floater | Prolunga del paletto | Costruzione del paletto | Cuscinetti | Oli e Lubrificazione | Costruzione di una palla da lancio | La meccanica dei freni magnetici | Daiwa Millionaire Tournament 7HT | Conversione AMBASSADEUR da cl a ct | Il sistema mag dei rotanti | Analisi rotture canne durante il lancio | Cenni storici, tributo a Lievanais | Guida all uso del rotante | Gli ami  | Daiwa Sealine 30 H | Teleferica: innesco del vivo | Gronghi and co. | La teleferica | Sostituzione boccole per il fisso | Piombo a perdere | 2 Ami per il vivo | Il Galleggiante ascensore | La Cassetta da Pesca | Il Mulinello a Bobina Fissa | Surf fishing e Beachledgering | Mormore, mormore, mormore... | Innescare il pastone | Il pastone | Cefalara Messinese | Come modificare una canna  | Rod Dryer fai da te | Composizione di uno starlight | Pasturatori Pesanti | Segnalatore d abboccata | Divergente per piombo scorrevole | Costruiamo un Tripode... | Stendi finali | Eging | Spinner Bait | Ritorno al Passato | GOMMA E SEABASS | Tabelle di Conversione | Lo Spinning | Freddo da Calamari | Alice s minnow 175 di Bluspin | Max Rap | Minnow Hart | Minnow  | Minnow Youzuri | Minnonw Sakai Lures | Wood n sunfish | Cranky-m | Wood n slither | V-Crank | Midive minnow | Live popper | Wood n minnow | Moran pencil | Dumbbell popper | V-Joint | Bubble popper | Artificiali: Top water and Minnow | Testa piombata con paletta per esche siliconiche | Anelli faidate | Imbobinatore fai da te | Autocostr. manico anna da spinning 2º | Spinner bait parte 2° | Spinner bait parte 1° | Come legare un anello | Jig da mare parte 2° | Jig da mare parte 1° | Anellatura Artificiali | Autocostr. manico canna da spinning | Alternativa legatura piume | A prova di martello | Rattlins fai da te | Filosa per alaccia (lana) | Filosa per alaccia (silicone) | Il salva esche artificiali | Pesca all’aguglia con la bombarda | Misurare il Fondale | Galleggiante e pasturatore 2°Parte | Galleggiante e pasturatore | Reggicanna da banchina | Appendici reggicanna | La Pastura | Pescare all Inglese | La Tecnica della Bolognese | La bombarda | Taratura dei gallegianti | Galleggianti da Inglese | Galleggianti da Bolognese | Il Cavalletto | Piombatura a scalare per lenza a mano | Gli ami per la traina | La canna da Traina | Traina e Battere il Calamaro | L alaccia reperimento e innesco | La Piombatura Frazionata  | L aguglia reperimento e innesco  | Il mulinello da traina | Traina alla Leccia Amia | Traina al Dentice | Equilibrare un artificiale | Artificiali da traina | Piombi per la traina | Come agganciare il piombo guardiano | Traina con piombo guardiano | Traina alle aguglie | Traina di profonditá con il Monel | Traina di Profondità, Affondatore o Downrigger | Everol T-SHOT 20 | SGANCIO RAPIDO QUICK RELEASE | SGANCIO RAPIDO | Sgancio Rapido Per il Piombo Guardiano | Il Piombo a sgancio rapido faidate | Costruzione terminale per il vivo 2º | Costruzione terminale per il vivo 1º | La vasca per il vivo | Traina da terra: Il barchino | Palamito a vela var. trapanese | Pesca con la Caloma 2º | Pesca con la Caloma 1º | Pesca al Pagro nello Stretto di Messina | A Saraghi col palamito | Il vertical jigging | Il Fasolare | Lo Sgombro | Cannolicchio | Oloturia e sua preparazione | Sugarello | Bibi (Spinculus nudus) | Bigattino | Travi | Esplosi | Nodi | La Corvina | La Cernia | Il Cefalo | La Boga | Alletterato | Aguglia | Alalunga | La Lampuga | La biologa risponde | Risposta per mimmop67 | Capo Peloro (ME) | Marina di Melilli | Spinesante (ME) | Santa Croce Camerina (RG) | Penisola Magnisi | Caponegro | Ognina di Siracusa | Catania: dalla Playa al porto di Ognina | Reports | Uno,due,tre...Serra! | Estate da sogno | A traina in cerca di emozioni | Aiolata | Il saragone | Quattro siculi in trasferta | Rotolando verso sud... | Il mio solito sauro... | Scaduta bellissima | Sabato di spettacolo! | A Spinning con Rocco | A pesca con Rocco! | Un amore di Cappotto | Blitz a Mortelle (ME) | Pescata a Lipari | Storia di un amore (Love fishing) | Sciroccata amara | Patti, fastidioso vento laterale! | Un tranquillo week-end di pesca | Events | Evento del 26/05/2006 | Evento del 30/09/2006 | Evento del 20/01/2007 | Evento del 19/05/2007 | Evento del 23/08/2007 | Evento del 14/10/2007 | Evento del 27/10/2007 | Evento del 17/05/2008 | Evento del 25/10/2008 | Evento del 28/03/2009 | Evento del 22/11/2009 | Evento del 03/07/2010 | Evento del 17/10/2010 | Evento del 08/05/2011 | Evento del 20/10/2013 | Evento del 09/02/2014 | Evento del 04/04/2015 | Evento del 04/05/2015 | Evento del 04/06/2015 | Evento del 04/07/2015 | Album fotografico anno 2005 | Album fotografico anno 2006 | Album fotografico anno 2007 | Album fotografico anno 2008 | Album fotografico anno 2009 | Album fotografico anno 2010 | Album fotografico anno 2011 | Album fotografico anno 2012 | Album fotografico anno 2013 | Album fotografico anno 2014 | Album fotografico anno 2015 | Album fotografico anno 2016 | Album fotografico anno 2017 | Paesaggi | Meteo | Downloads | Video | Links | Chat | Forum | Facebook | Contatti | Copyright
Booking.com
Pescare in Sicilia per i tuoi soggiorni consiglia: PrenotareinSicilia | PrenotareinItalia | PrenotareinEuropa
Pescare in Sicilia
All rights reserved
2006-2016
Risoluzione minima consigliata
1280x800

FORUM



Litorale di San Saba - Messina
LINK SUGGERITI


CLAUDIO



Inviaci le foto delle tue catture lisi@pescareinsicilia.it
Siamo Online
da 4221 giorni, 17 ore e 54 minuti
Agrigento Caltanissetta Catania
Enna Messina Palermo
Ragusa Siracusa Trapani

Cefalu Taormina Isole Eolie
GOOGLE



Web pescareinsicilia.it

COSENZA MARIO



Inviaci le foto delle tue catture lisi@pescareinsicilia.it
CONTATTACI


Nome

Email

Testo


CIONARA



Inviaci le foto delle tue catture lisi@pescareinsicilia.it

www.itineraridipesca.it

TOPSITE PESCA DEPORTIVA


Ultimo aggiornamento
2/05/17 10:00

Google+