E’, probabilmente, quanto di più vicino esista, in campo alieutica , alla caccia. Mimetizzazione, schiuma,
osservazione dell’ambiente. E poi avvicinamento e il lancio, preciso in un punto stabilito, il recupero mai
uguale e con lo scopo di dar vita a qualcosa di inanimato che innervosisca, incuriosisca, scateni l’aggressività
di un predatore diventato preda, e ciò fino ad indurlo al fatale errore. Questo è lo spinning, una tecnica dinamica,
fatta di ricerca, in cui i sensi si acuiscono fino a notare i minimi cambiamenti degli ambienti circostanti, in cui
l’uomo entra in simbiosi con il mare, diventa predatore dei predatori, li studia, nel comportamento e nella vita,
inizia a pensare come loro, agisce, alla fine, di conseguenza. Limitativo definirlo una teoria di lancio e recupero.
lo Staff di Pescare in Sicilia