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Tonno
Specie: Thunnus thynnus (Linnaeus, 1758)
Famiglia: Sgomberoidae
Nome italiano: tonno rosso; inglese: bluefin tuna
Il tonno rosso è una specie pelagica migratoria che per le sue elevate capacità natatorie e il suo sistema termoregolativo interno riesce a compiere ampi spostamenti con grandi escursioni di temperature. E’ una specie gregaria soprattutto durante la fase riproduttiva dove forma grossi banchi denominati “schoools” che in gergo marinaresco siciliano vengono dette “cabinate”. Sembra che il tirreno meridionale sia la principale area riproduttiva del tonno in Mediterraneo, ma i cambiamenti climatici, l’andamento delle correnti, lo sfruttamento eccessivo della risorsa in crescente aumento negli ultimi anni e altri fattori ancora poco noti hanno provocato dei cambiamenti nella distribuzione della risorsa. Il periodo riproduttivo del tonno è compreso tra maggio e luglio, le uova vengono emesse in superficie sopra i termoclino, per cui in questi periodi è facile trovare a galla i grossi banchi. Anche allo stadio giovanile è gregario, e vive in mare aperto. Spesso si associa a corpi galleggianti quali i cannizzi utilizzati per la pesca di giovani lampughe, anche se non vive strettamente associato, ma si mantiene ad una cerata distanza e profondità. Ha un elevatissimo tasso di crescita raggiungendo in 6 mesi di vita 2,5 kg di peso ed è un vorace predatore. La gestione della risorsa tonno sia nazionale che internazionale è data all’ICCAT (International Commission Conservation Atlantic Tunas) che ha imposto delle quote pescabili alla flotta europea. La crescente richiesta da parte del mercato giapponese di tonno rosso ingrassato ha portato ad un intensificazione dell’attività delle tonnare volanti che utilizzano tecnologie sofisticate quali sonar e aerei per gli avvistamenti per catturare grosse quantità da ingrassare in gabbie. Gli sbarramenti al percorso dei grossi tonni oggi hanno portato anche alla sua scomparsa allo stadio adulto dallo Stretto di Messina, ove fino a 10 anni fa, , utilizzando la tecnica del “camio” venivano pescati con la lenza tonni di dimensioni comprese tra 80 e 200 kg.
L’eccessivo sfruttamento della specie ha portato a restrittive misure di gestione per garantire la conservazione dello stock per cui oggi la taglia pescabile si è innalzata passando da 10 kg a 25 kg, che è la taglia di maturità della specie in Mediterraneo. La tutela dei giovanili è il presupposto principale per garantire la sopravvivenza dello stock di tonno.
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